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Scritto da Massimo Colombini
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Sabato 07 Agosto 2010 22:44 |
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... il compitino ce lo eravamo proposto ... e in una qualche maniera a proposito di tempi - temporale di giovedi complice principale - lo abbiamo anche portato a termine!!! Per i 4 valorosi il ritrovo è fissato per un sabato 7 di un Agosto ormai partito, in una giornata che pare cominciare con un' ottima situazione di temperatura. Ghigo ciclopode, Max C, Salvo e Max_min sono pronti per testare quest' avventura che prevede di raggiungere partendo dal parcheggio del centro commerciale Milanofiori il centro di Pavia... sarà una cosa fattibile??? Ci si incammina verso le 10:30 antimeridiane per una ciclabile che , a parte 800 metri circa di un fondo un pò ruvido ( abbiamo poi visto evitabile con percorso di uscita/rientro alternativo ) ci regala una giornata di asfalto da "sparo", tale è la visibilità e l'assenza di ostacoli e impedimenti lungo tutto il percorso; dopo i primi chilometri macinati ad un ottimo ritmo un tratto di ciclabile ancora in lavorazione ci offre l' occasione , peraltro già programmata, di fare una deviazione in Binasco per un simpatico e rilassante giro nella piazza centrale con prima sosta in un bar per le solite questioni: acqua caffè etc etc ... dopo un giretto interno in paese per congiungerci con l'adiacente Casarile ci riportiamo sulla pista principale per rimetterci di buona lena, tra qualche tratto al sole e qualche altro ombreggiato, in direzione della nostra meta , ovvero la città di Pavia, passando anche nei pressi della sua Certosa. Un pò fa strada il Ghigo che con la sua veste di accompagnatore a due ruote ci regala una scia sicura e instancabile, un pò Salvo e Max C fanno un mini treno che tiene alto il passo ... insomma in due ore circa la nostra destinazione ci si para davanti e, quasi leggermente stupiti ma molto molto soddisfatti, ci mettiamo a fare un i turisti a rotelle alla ricerca di un posticino carino e alla mano dove goderci una meritatissima siesta. Nel rimanere incuriositi e desiderosi di trovare e provare qualche percorso cittadino ci accomodiamo da Giulio, dove gustiamo una buonissima pizza e come dei guerrieri ci rinfreschiamo con dell' ottima birra eh eh. Una cosa molto interessande è che anche la zona piu centrale della città, che parrebbe ad un primo sguardo decisamente inpraticabile a rotelle, permette invece di potersi godere qualche scorcio di un posto che per tanti del GPM è dietro l'angolo ma di cui pochi forse hanno mai apprezzato la bellezza antica e affascinante. Usciamo leggermente dalla cerchia di vie più interna per proseguire con un giro "circumnavigante" che attraverso una doverosa sosta gelato ci rimette sulla dirittura per Milano. Come da copione dell' andata e nonostante ci fossimo ripromessi di prendercela con calma ripartiamo subito con un gran passo, e maciniamo le tappe che ripercorrono i nostri passi mattutini, per arrivare a Binasco dove ci fermiamo nuovamente e di sicuro con le gambe piu stanche che al mattino e la pizza digerita! A questo punto il grosso è fatto, e dopo un caffettino e una scorta d'acqua mancano giusto le briciole a concludere un lungo giro che percorrendo una 60ina di chilometri circa ci ha portato da Assago a Pavia e ritorno. Con soste ben programmate con una pista così golosamente buona per le ruote e senza praticamente alcun pericolo sarebbe un peccato non fare magari in gruppo questa bella gitarella !
SKATE SAFE - SKATE FREE !!!
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Scritto da Massimo Colombini
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Venerdì 06 Agosto 2010 10:16 |
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In una serata di agosto ormai inoltrato San Babila si tinge di arancione. Verso le 21:20 qualcuno già è presente senza ben sapere chi altro troverà. La serata è promettente con il clima tutto sommato fresco e ventilato. Poi il gruppo inizia ad ingrandirsi. C’è la volontà muoversi nonostante l’incertezza di alcuni novellini e l’assenza dei noti capisaldi. Ma ecco che compare Alex. La guida collaudata trasmette sempre sicurezza e determinazione. Ed è così che il gruppo quasi improvvisato si dirige verso il nord della città (la sensazione diffusa di libertà e dinamica è quasi palpabile). Molto dipende da quale birreria si troverà aperta: il buon Beppe alla fine si rivela una meta sicura. In una Milano in via di svuotamento, con Il traffico decisamente diluito e il silenzio naturale delle strade, si svolge un’avventura che ben lascia intravedere a un grande agosto milanese. Il popolo delle otto ruote è sempre lì, pronto a rianimarsi quando tutto attorno si assopisce , a far conoscere una splendida città che normalmente non emerge. Provare per credere! |
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