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Ho letto poco fa un breve paragrafo che mi sono divertito a reinterpretare filtrandolo attraverso la coltre di WD40 che mi pervade , e spero che possa essere un momento di relax per tutti , un sospiro di pattinismo bucolico , una piacevole visione del "nostro" mondo ..... liberamente tratto quindi da "l' orto di un perdigiorno" : "Quando ci sia fuori del buon asfalto , e ai piedi la possibilità di mettere delle ruote …non si vorrebbe far altro. Quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo azzurro, e il fruscìo dello sfregamento meccanico che solletica l’ udito … Quasi si ha pudore di riconoscersi appagati per cosi poco. Più facile sfoggiare tutto quello che ci hanno condizionato a desiderare ma non è servito a renderci felici. Chissà se, avvertiti di questa felicità, ci accorgeremo di avere bisogno di infinitamente meno per sentirci appagati. Di essere più liberi di quanto crediamo, che invertire il senso di marcia, smettere di insozzare il nostro pianeta, sarebbe dopotutto possibile, anche partendo da cosi poco. Che assaggiare più da vicino la strada che percorriamo , renderci il più possibile autonomi dal petrolio , inquinare un po’ meno è un modo degno di vivere e lasciar vivere. Questo è un invito alla riconciliazione con una dimensione piu umana della vita ...Un pezzo di strada senza più orizzonte , una striscia nera che scorre tra palazzi che oscurano il cielo … eppure la beatitudine e l’ ebbrezza . In questo pezzo di strada, correre libera gli uomini dal pensiero dei posti che non amano, dei lavori che rattristano e invadono la mente togliendo spazio alla gioia. Prima di cominciare a vivere la strada , ero un uomo malamente cresciuto in un intrico soffocante di vite e strade , adesso vengo lentamente sfrondato, e ogni ramo potato è linfa che scorre più vigorosa negli altri…finché i desideri tornano a sbocciare, la vita a scorrere. Ripulito da quanto insegnano a considerare indispensabile: viaggi., vacanze, gioielli, spettacoli, ostentazione, fretta… voglio crescere circondato da un mondo piu consapevole e sereno , non più prigioniero della vita ma suo compagno " |